Foto album trasferte
Album dei ricordi dell' atletica in trasferta.
folgaria folgaria2
3 luglio 2011 Folgaria: "Marcia dei Forti"
 
Gacc Sabbionara
Pian del Gacc 23 luglio 2006 Castello di Avio
 
grado
11 settembre 2005 :Grado
palmanova aquileia
10 settembre 2005:Palmanova 10 settembre 2005: Aquileia
 
Fraveggio05
Fraveggio 5 giugno 2005
 
Loreto Conero
Loreto :la Basilica 12 settembre 2004 Riviera del Conero 11 settembre 2004
Gradara 2 Gradara
Castello di Gradara 11 settembre 2004
 
Croazia
Croazia 13 settembre 2003
 
Chiavenna
Villa di Chiavenna 13 luglio 2003
Chiavenna 2 Chiavenna3
Villa di Chiavenna 13 luglio 2003
 

TRASFERTE

Val di Non - SanZeno, Fondo - 21 luglio 2019

Si è pensato bene anche quast'anno di bissare la prima gita con questo salto in Val di Non per visitare L'Eremo di S.Romedio vicino a Sanzeno e il Canyon Rio Sass a Fondo.
 
   
Al nostro arrivo a Sanzeno. la basilica dedicata ai martiri Sisino, Martirio e Alessandro uccisi in questo luogo nel 397.
 
 
Colazione volante e subito dopo passeggiata alla volta dell' Eremo di S.Romedio. All'uscita del paese la chiesa di S. Maria del Rosario.
        
PASSEGGIATA PANORAMICA DA SANZENO A S. SAN ROMEDIO
L’itinerario ha inizio proprio di fronte all’edificio che ospita il Museo Retico, a nord dell’abitato di Sanzeno. Dal lato opposto della strada statale si diparte una passerella in legno che dopo aver costeggiato in parte le campagne coltivate a meleto penetra nella roccia percorrendo l’intero percorso dell’antico canale irriguo.
La lunghezza complessiva è di 2,5 chilometri. Alcuni scorci visti da questo “tunnel” aperto sullo strapiombo sono veramente da non perdere e danno la sensazione di essere parte della roccia madre.
Il percorso termina nei pressi dell’VIII stazione della bella Via Crucis marmorea che da Sanzeno conduce sino al santuario; da qui si continua ancora per pochi metri su strada asfaltata fino all’inizio della salita all’eremo di San Romedio.
La salita in ciotolato verso L'Eremo. Fiordalisi multicolor sul prato antistante. Come appare al termine della salita.
BREVE STORIA DEL SANTUARIO
Il Santuario di San Romedio è uno dei più caratteristici eremi d’Europa. Sorge sulla vetta di uno sperone di roccia alto più di 70 metri.
Qui San Romedio visse come eremita per molti anni (IV°-V° secolo), secondo quanto dice la leggenda in compagnia solo di un orso trentino. Il Santuario di San Romedio è formato da cinque piccole chiesette sovrapposte, tutte costruite su uno sperone di roccia e unite tra loro da una lunga scalinata di 131 gradini.
Questo suggestivo luogo ricco di spiritualità sorge grazie alla figura dell’eremita Romedio di Thaur. Alla morte dell’eremita, i suoi fedeli scavarono nella roccia la sua tomba dando così vita ad un culto che continua ancora oggi.
Ci sono varie leggende su San Romedio e la più nota è sicuramente quella che riguarda un orso. Si narra che l’eremita Romedio ormai anziano era diretto a cavallo a Trento, per incontrare il Vescovo, ad un certo punto il cavallo viene sbranato da un orso, ma Romedio sarebbe riuscito a rendere mansueto l’orso cavalcandolo fino a Trento.
Il 15 gennaio si festeggia il giorno di San Romedio e nel santuario si celebra una messa e si può mangiare il tipico piatto del pellegrino. Il santuario è visitato annualmente da oltre 200.000 pellegrini ed è custodito da due frati dell’Ordine di San Francesco d’Assisi.
  
S.Romedio raffigurato nella pala dell'altare della chiesa maggiore e la ripida scalinata per raggiungerla.
 
    
Terminata la visita all'Eremo ci siamo portati a Fondo in riva al Lago Smeraldo per il pranzo.
Il Lago Smeraldo è un lago artificiale di circa 10.000 mt quadrati, principale immissario è il Rio Fondo.
   
  
Le splendide fioriere nel centro di Fondo e un'assoluta rarità: un orologio funzionante ad acqua.

Si potrebbe dire che in caso di siccità il tempo rallenta?
   
   
Fondo, alle 14.00 appuntamento con il Canyon e dopo una breve spiegazione del geologo, bardati di tutto punto,
ci siamo incamminati nell'abisso.
  
 
CANYON RIO SASS
L'orrido, lungo 300 metri e profondO 60 metri, scende tra rocce e sottili cascate tipiche delle gole come questa. Il rio Sass, che è una sorgente ferruginosa, offre un passaggio tra le due pareti verticali che raggiunge un minimo di 25 centimetri ad un massimo di circa 30 metri. Esso divide in due il paese di Fondo. Oltre alle continue cascate, sono visibili stalagmiti, stalattiti, concrezioni, marmitte dei giganti, colonie di alghe rosse e verdi e fossili lungo tutto il suo percorso. Questo, sempre ben attrezzato nella roccia grazie a comode passerelle sospese nel vuoto, gradinate e scale, è da percorrere in entrambi i sensi, scendendo e risalendo ben 600 scalini (1200 metri) per due volte, per un totale di circa due ore. Oltre la metà della discesa, una volta usciti dalle anguste pareti della forra, si arriva ad un diga risalente al 1700 circa, costruita in tronchi d'albero. Scendendo ancora si trovano i resti delle vecchie terme "bagni di Fondo", attive dalla metà del 1800 fino alla metà del 1900. La storia racconta che in questo stabilimento termale avrebbe anche sostato l'imperatore austro-ungarico Francesco Giuseppe assieme alla consorte Sissi.
 
 
 
  
A volte le rocce prendono forme e colori particolari.
E' come camminare in un mondo nuovo, ad ogni passo diverso nelle forme e nei colori.
    
La natura crea ciò che l'uomo può solo cercare di immaginare!
Guardando in sù si vedono le case che si affacciano sul baratro.
   
      
Sguardi di sorpresa e felicità, nel mezzo la cascata sulla diga di tronchi eretta nel 600.
 
A volte si trovano anche bellissime cascate verdi di edera.
 
 
    
▲ Le case in alto sembrano il proseguimentoi del canyon - * - Un raggio di sole = una cascata di luce. ▲
 
  
▲Alcuni fossili e minerali esposti al centro visitatori. - Un vecchio carro con botti, non contengono più vino ma una cascata di fiori.▲
 
  
Di ritorno la sera, come buona e opportuna regola del gruppo: il cibo non si spreca, quindi...a tutto street food !
 
Alla fine un quiz per capire se siete stati attenti: quanti tipi di cascate sono stati menzionati in questa pagina?
 
  

 

Sorisole (Bg) - Un passo dopo l'altro - 16 giugno 2019

Sorisole: comune con poco più di 9000 abitanti, si trova a sette km a nord del capoluogo Bergamo.
Piazza e Chiesa S.Pietro Apostolo (1739), ritrovo, partenza e arrivo dei vari percorsi.
        
Un passo dopo l'altro: semplice e sensato invito a correre o camminare...



...quale modo migliore per accogliere questo invito!?
 
         
Varie vedute sul percoso di 6km.
         
   
   
   
Ecco all'arrivo i bianco-verdi. Stesso spirito ed entusiasmo della partenza: hanno qualcosa in più!


Premiazione dei gruppi: per noi un bel quinto posto.
   
  
+ premi extra-graditi!   Non abbiamo dimenticato di pubblicizzare la nostra gara.


L'associazione pensionati ci ha gentilmente prestato una lunga tavolata al riparo dal sole per il pranzo.
   
Sulla tavolata le portate non sono cambiate di molto

ma si è rinnovata la bonta di ognuna!
   
Il coloratissimo gruppo al completo.
Nel pomeriggio tutti al parco faunistico "Le Cornelle" a pochi km di distanza.
     
Alle 17,30 ritorno per bedizzole.

Questa volta non è documentato ma in pochi hanno lasciato il campo prima di avere dato fondo alle provviste rimaste.
   
  

 

Fornace Pian del Gacc (TN)- 15 luglio 2018
Non è la prima volta che l'atletica giunge in questo luogo immerso nella natura,
sono passati parecchi anni ma in molti era rimasto vivo il ricordo di questi splendidi luoghi,
e allora perchè non approfittare di una domenica di metà luglio!
Molte adesioni non si sono fatte attendere.
   
Percorsi per ogni esigenza: 5 - 10 - 13 km e per i più esigenti la classica mezza maratona con passaggio fra gli storici Capitelli e Chiese di Fornace.
 
   
 

Cosiderazione finale: Chissà perchè, con tutto il bello che la natura ha da offrire in questi magici posti, l'obiettivo della macchiuna fotografica cade sempre sulle non meno splendide tavolate che l'atletica sa preparare per rendere queste giornate perfette!

 
 
Crosara di Marostica (VI) - 2° Camminata delle ciliegie e dei piccoli frutti - 17 giugno 2018

La piazzetta di Crosara, punto di ritrovo, partenza e arrivo dei vari percorsi.

17 giugno 2018

Pullman quasi pieno per questa trasferta in provincia di Vicenza, partenza fissata alle sei per giungere dopo due ore circa a Crosara. Solo qualche chilometro di salita dopo Marostica giusto per ammirare prati e frutteti dall'alto e godere di un'arietta un pò più fresca.

           
La mappa dei percorsi: rosso 12km, blu 10km, verde 5km e giallo 3km.

▲Due delle splendide viste sul percorso blu.▼
      



Belle e numerose le santelle sul percorso - Il bel portale decorato dell'agriturismo Marosi che ci ha letteralmente ospitato.

Il primo ristoro del percorso blu: Comando Tappa.

▲ Il secondo punto di ristoro: Country House Foraman.▼
La salita si fa impegnativa, ma il verde rigoglioso di orti e frutteti la fioritura dei castagni rende tutto comunque molto piacevole.       
     


▲Il ristoro all'agriturismo Marosi con degustazione e vendita prodotti tipici locali: che buoni!!!▼
▲Agriturismo Marosi con vasca idromassaggio all'aperto. ▲
    
▲L'interno e il porticato.▲
    

Oltre alle serpeggianti stradine di collina non è mancata una bella passeggiata in mezzo ai prati sulla morbida erba verde.

Un innovativo (primo e forse unico in italia) centro integrato di apicultura; visita guidata con nuove prospettive di utilizzo delle api.

Ecco il prodotto tipico per eccellenza che non poteva mancare e che insieme ai frutti di bosco ha reso questo ristoro unico!
    
    
▲▼Dopo un breve tratto nel bosco la salita in cima alla collina per una panoramica senza fiato... ▲
     
L'arrivo.
   
L'organizzazione, molto gentilmente ci ha messo a disposizione dei tavoli per il nostro pranzo
e ci ha onorato con la consegna di numerosi premi con prodotti locali.
Qualcuno ha trovato il tempo di visitare l'
"Ecomuseo della Paglia
nella Tradizione Contadina"
.

Nato nel 2001 e gestito dall'associazione culturale"Terra e Vita", vuole essere attento e documentato custode della memoria della propria terra ponendosi al contempo come luogo di incontro tra le generazioni per riscoprire le proprie radici.

Nelle due sale al primo piano è possibile ripercorrere in dettaglio le numerose e particolari fasi della lavorazione della paglia.

Una sale del secondo piano è dedicata alla
Ciliegia di Marostica I.G.P.
 

Prima del ritorno abbiamo avuto il tempo di visitare Marostica con la sua famosa piazza dove, ogni seconda settimana di settembre
degli anni pari, si svolge la partita a scacchi vivente.

La Chiesa di S.Antonio e sullo sfondo la Chiesa della Madonna del Carmelo.
Alle 16,30 il ritorno, ma per gustare fino in fondo la bella giornata, le ottime cibarie dei soliti volontari
e la squisita compagnia: tavolata sulla strada!!
 
Monza - 14° Mezza di Monza - 10 settembre 2017

Sfortunata la 14° edizione della Mezza di Monza, la pioggia, copiosa, ha messo a dura prova i circa 4200 iscritti, che dando prova di immenso attaccamento alla corsa, si sono presentati alle griglie di partenza.

Disagio accentuato dal posticipo della partenza per attendere i ritardatari accodati sul lungo viale di accesso all'autodromo dove è posto il ritrovo. Bello il percorso che dopo qualche km ha lasciato la pista per addentrarsi nell'immenso parco verde, anche se abbiamo potuto apprezzarlo solo quando, in tarda mattinata, la pioggia è cessata.

     

     

Ben undici nostri rappresentanti che non si sono fatti intimorire dall' insistente pioggia.
Molto fradici ma tutti giunti all'arrivo senza neanche essere sfiorati dal pensiero di rinunciare ad un evento che, nonostante tutto, rimarrà indimenticabile. Bravi tutti!

     

Alcuni dei nostri intenti in uno scambio culturale.
La capacità di riuscire a fare altre cose mentre si corre!
L' onnipresente Luca (252)
  

L'entusiasmo di alcune atlete.
Sofiya Yaremchuk (Ucraina) prima con 1:13:34
   

Podio maschile:
Loris Mandelli (Pol. Carugate) 01:12:19
Simone Paredi (Gruppo Bolettone) 01:13:15
Francesco Mascherpa (Unione Sportiva Albatese) 1:15:23

Podio femminile:
Sofiya Yaremchuk (Ucraina) 01:13:14
Chiara Milanesi (Runners Bergamo) 01:26:14
Laura Brenna (Maneranners) 01:29:20

     

Nel pomeriggio alcuni sono andati a visitare la Villa Reale non molto lontana dal parco.

 
     
Molveno (TR) - 18 giugno 2017

18 giugno 2017
Da un' idea del nostro vicepresidente è nata, così, quasi a sorpresa, questa gita a Molveno. Non è la prima volta che l'Atletica approda sulle sponde di questo splendido lago alpino, ma anche chi c'è già stato, ancora una volta è rimasto rapito dalla sua bellezza.

Foto di gruppo in riva al lago, facce un pò buie per l'effetto controluce e non certo per il malumore!
Nonostante il poco tempo di preavviso abbiamo raggiunto lo stesso il numero minimo di adesioni.
Partenza alle 6.30 e arrivo poco piu di due ore dopo; da subito abbiamo assaporato un clima decisamente più gradevole: sole pieno ma mitigato da un venticello a dire poco fresco. Molveno si trova a 864 mt s.l.m.
 
Per una volta giornata senza gara, ma i più attivi si sono spesi nel giro del lago, 12 km di puro divertimento,  chi di corsa, chi passeggiando oppure noleggiando una mountain-bike pur di ammirare come il lago cambia colore visto da angolazioni diverse. Per altri passeggiata nel bel parco, in paese, oppure, per i più pigri, giro col trenino, per tutti comunque lo spettacolo di molti parapendii colorati che volteggiando scendevano lentamente sul lago. Immancabile il torneo di briscola con qualcuno poco pratico in materia che suscita notevole ilarità.
Il momento atteso del pranzo: paste e riso freddi, affettati, formaggi e contorni vari, per finire come al solito le torte: sublimi!
  
I vivaci colori di un parapendio e gli immancabili giochi degli eterni ragazzi/e.
La Chiesa parrocchiale dedicata a S.Carlo Borromeo. (Le piccole virgole in cielo sono parapendii)
 
Fiordalisi, ormai si vedono solo nei giardini.
Propaggini sud orientali del gruppo del Brenta.
   
Il fresco della valle delle "Seghe" così detta per le varie segherie una volta presenti. - Le fioriere sparse ovunque in paese.
Panoramica del lago che stupisce sempre per il suo colore.
Croz dell'Altissimo - mt2339
Il parco verde finisce sulla spiaggia e ancora una volta la mille sfumature del lago.
  
 
  
Ruderi di un vecchio mulino e cappella dedicata a S.Antonio - Valle delle Seghe.
Ancora un aspetto notevole l'effetto specchio.
  
L'ingresso e l'interno dell'antica Chiesetta adiacente il cimitero.
Come tutte le cose belle durano poco, anche l'ora del rientro è arrivata in fretta, 16,30 ritorno a casa, ma, una volta rientrati, è rimasto il tempo per improvvisare una cena in stile festa di quartiere nella via del ritrovo. Impossibile non notare lo sguardo curioso dei pochi passanti!
 
Cogollo del Cengio 30 giugno 2013
 

Cogollo del Cengio 30 giugno 2013

La prima volta sull'altopinao di Asiago dell'Atletica, e se la maggior parte è salita con l'autobus, c'è anche qualcuno che è salito con le proprie gambe e di corsa! Infatti la partenza è messa ai piedi dell'altopiano: Cogollo del Cemgio. Circa 11 km di salita che segue il vecchio percorso del trenino che una volta collegava la valle all'altopiano, e poi altri 11 km decisamente più abbordabili per raggiungere l'arrivo posto ad Asiago.
Un bel percorso quasi intereamente immerso nella natura.





Un sorrisone a chi ha fatto il giro sul trenino insieme ai bambini!
Ogni modo è valido per dimostrare di sentirsi ancora giovani.

E come dimenticare i canti a squarciagola sul bus durante il viaggio di ritorno!?!
5 Terre (La Spezia) 27 Marzo 2011
 
5 Terre La Spezia  27 Marzo 2011
Da anni, nel corso dei nostri consigli d'associazione, uscivano i nomi delle Cinque Terre,
di Riomaggiore e di La Spezia quando si parlava di gite di gruppo, ma l'idea veniva sempre accantonata
in quanto considerata una meta impraticabile per gite di un giorno e ritenuta troppo onerosa per gite da due giorni.

Nel 2010, in occasione della festa della donna, abbiamo deciso di andare a Lerici, al Golfo dei Poeti,
partecipando alla gara locale; l'occasione era valsa anche a constatare che una trasferta a Riomaggiore
e alle Cinque Terre si poteva organizzare anche in una sola giornata.
L'opportunità è arrivata il 27 marzo 2011 con la Marcia nel Parco delle Cinque Terre, inserita nel calendario Fiasp,
con quattro percorsi disponibili: 5, 8, 18 o 25 chilometri.
Il nome Cinque Terre si è rivelato attraente e, nonostante le pessime previsioni del tempo sulla Liguria, i 56 posti disponibili sul pullman sono stati tutti occupati.
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All'arrivo a Riomaggiore, dopo aver atteso che si liberassero gli spazi dai pullman che ci precedevano,
è giunto anche per noi il momento di scendere nella località che sovrasta il centro abitato;
ad accoglierci... uno scroscio di pioggia che non ci ha di certo scoraggiato.
Un gentile organizzatore ci ha consegnato la busta dei cartellini di gara
e, con ombrelli e borse ci siamo incamminati verso la zona del castello dove ci siamo preparati ed abbiamo depositato le borse.
 
Nel frattempo la pioggia si era calmata ed il clima mite ha favorito la nostra camminata (o la corsa per i più sportivi), facendoci godere appieno dell'atmosfera della Marcia nel Parco delle Cinque Terre.
Va ricordato che l'Unesco ha decretato la zona “patrimonio mondiale dell'umanità” e per noi, l'aver partecipato alla manifestazione è stata un'opportunità per visitare i meravigliosi paesaggi liguri, percorrere la romantica via dell'amore,

 

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incamminarci su sentieri e piccoli viottoli, salire e scendere lungo scalette centenarie, attraversare borghi antichi come Riomaggiore, Groppo e Volastra, immersi in panorami indimenticabili.
Lungo tutto il percorso non ci siamo mai dovuti preoccupare del traffico cittadino, sentendoci dei semplici pedoni, liberi di camminare o correre su percorsi straordinariamente incantevoli sospesi tra cielo e mare.

 
Nel pomeriggio, prima della partenza alla volta di casa, ci siamo concessi una passeggiata sul lungomare del porto militare di La Spezia.

Davvero una bella giornata.

 

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Slovenia - Croazia 18 -19 settembre 2010
 
Slovenia - Croazia   18 -19 settembre 2010
   
Cielo grigio e ombrelli aperti ...
non si può avere tutto dalla vita, ma...
...speravamo che almeno nelle grotte non ci fosse molta acqua,
invece...



per fortuna eravamo equipaggiati!

Comunque il maltempo non è riuscito a rovinarci questa vacanza.

" portami via con te , con l'acqua nelle scarpe ma , col sole dentro l'anima... "
Tra le due preferisco pensare al piccolo promontorio di un'isola che si protende alla ricerca di pezzetti di sole riflessi nel mare...


PS.    Se avete bisogno di Kune , chiedete a Sergio !
Lerici (La Spezia) 7 marzo 2010
 
Lerici ( La Spezia ) 7 marzo 2010
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  La rocca che domina il porto.  
     
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Maratona di Parma - 13 settembre 2009
 
Maratona a Parma - 13 settembre 2009
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Alcuni dei nostri atleti che hanno partecipato alla maratona di Parma.
 
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E' rimasto anche il tempo per una visitina alla città ...
 
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... e ai suoi monumenti !
 
Durlo di Crespadoro ( VI ) - 26 Luglio 2009
 
Durlo di Crespadoro ( VI ) - 26 Luglio 2009
25 chilometri panoramicissimi sui monti Lessini con visita al museo dei fossili a Bolca e al castello di Soave.
Ispra (VA) - 8 marzo 2009
 
Ispra (VA) - 8 Marzo 2009

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Una bella corsa in riva al lago Maggiore con visita all'eremo di S.Caterina del Sasso.
 
 Ispra3               Ispra1
Eremo di S.Caterina del Sasso
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Uno scorcio del lago Maggiore.
 
Vecchi Video dell'Atletica.
Porto S.Giorgio - Marche - Campionato italiano corsa campestre - 8 marzo 1998
7-8 marzo 1998.
Gita di due giorni per partecipare ai campionati italiani di corsa campestre.
Primo giorno, durante il viaggio, visita alle grotte di Frasassi.
   
Gare Maschili Gare Femminili
 
3 Cime di Lavaredo e Lago di Misurina- (BL)-(BZ) - 16 luglio 1995
    16 luglio 1995.
Per chi non c'era o non si ricorda: dopo aver attraversato la Val Pusteria siamo saliti col pulmann fino al rifugio Auronzo ai piedi delle Tre Cime. Al ritorno sosta al Lago di Misurina.
   
 
Gita a Lavaredo